“La raffigurazione dell’invisibile”

Come lo scorso anno, il Trieste Flute Festival 2019 sarà in parte itinerante, con una serie di concerti-conferenze su Leonardo Da Vinci realizzati dal Trieste Flute Ensemble.

Lo spettacolo, considerata la particolarità dell’argomento trattato, si presenta nella forma di conferenza-concerto, preceduta da un video su Leonardo Da Vinci realizzato dall’Immaginario Scientifico di Trieste.
Prendendo come spunto il riferimento al “Codice Atlantico”, verrà illustrato, anche con esempi sonori, come il suono e l’acustica (basati come noto su rapporti matematici), servivano a Leonardo quali possibili strumenti per indagare le analogie tra elementi e fenomeni legati all’universo fisico ed il modo nel quale gli strumenti musicali potevano offrirgli, in veste concreta, il mezzo per confrontarsi con particolari problemi non solo acustici, ma anche di carattere tecnico ed estetico.
Da qui la sua ricerca volta ad immaginare ed inventare nuovi procedimenti per la produzione del suono e strumenti innovativi in grado di creare e produrre “nuovi suoni”, un aspetto moderno ed attuale ed argomento di costante ricerca da parte dei musicisti di oggi.
Un altro aspetto importante è costituito dal desiderio di Leonardo di raggiungere l’automatizzazione dello strumento musicale, onde poter renderne l’utilizzo il più semplice possibile, traguardo raggiunto pienamente soltanto nel 1800.
Di particolare interesse, a questo proposito, va ricordato il suo flauto cosiddetto glissato (flauto a pistone), capace di rendere effetti di micro-intervalli di tono (ottavi e sedicesimi di tono), nonché la sua aspirazione a creare la musica continua (“el vento fia continuo”), oggi possibile con le nuove tecniche di respirazione circolare.
Questi aspetti saranno esemplificati attraverso il flauto, strumento citato da Leonardo, che in tempi moderni sarà protagonista nel panorama della musica contemporanea e d’avanguardia con musiche con effetti particolari create dai compositori anche sui presupposti leonardeschi.
Il programma dello spettacolo, della durata totale di un’ora circa, prevede la presenza di sei o sette musicisti (flautisti) e del relatore, compresa la proiezione inziale del video su Leonardo.
Le dimostrazioni dal vivo degli effetti sonori immaginati da Leonardo verranno effettuate attraverso l’uso di tutta la famiglia dei flauti (ottavino, soprano, contralto, basso, contrabbasso).
A seguire, l’esecuzione da parte del Trieste Flute Ensemble di alcuni brani di autori e periodi vari, ispirati al tema trattato, sia per flauto solo che per ensemble di flauti, quali ad esempio “Ricercare”, “Ninfa”, “La notte”, “Fantasmi”, “Landscape”.

Ideatore del progetto: M° Giorgio Blasco
Primo flauto del Trieste Flute Ensemble: M° Alessandro Vigolo
Video realizzato a cura dell’Immaginario Scientifico